L’INVISIBILE PERICOLOSITA’ DELLE ARMI A MODESTA CAPACITA’ OFFENSIVA

Balistica Forense Dicembre 21, 2023 Benedetta De Luca

In un mondo dove la sicurezza personale è una priorità, la discussione sulle armi assume una rilevanza critica. Sebbene le armi a modesta capacità offensiva, con un’energia cinetica inferiore a 7,5 Joule, possano sembrare inoffensive, è cruciale comprendere che, se utilizzate in modo improprio o in circostanze specifiche, possono ancora causare gravi danni a livello corporeo. In questo articolo, esploreremo la pericolosità apparentemente sottovalutata di queste armi, in particolare il rischio di danni gravi quando sono dirette agli occhi, soprattutto nei bambini.

1. Energia Cinetica e Pericolosità: Andare Oltre le Apparenze

La legge definisce spesso i limiti di energia cinetica per le armi considerate di libera vendita: queste dovranno avere un’energia inferiore a 7,5 J. Tuttavia, è fondamentale andare oltre queste apparenze e comprendere che l’energia cinetica, anche se modesta, può comunque rappresentare un pericolo, soprattutto se impiegata a breve distanza.

2. Danni a Livello Corporeo: La Vulnerabilità degli Occhi

Sebbene l’energia cinetica possa sembrare bassa, le armi a modesta capacità offensiva possono provocare danni gravi, specialmente quando colpiscono parti sensibili del corpo.

Infatti, le scarse velocità ed energia cinetica di queste armi sono solitamente idonee a determinare, a brevi distanze, lesioni molto modeste e limitate ai tessuti molli, senza che possa essere vinta la resistenza delle strutture ossee sottostanti, salvo interessamento di ossa piatte particolarmente sottili, quali la squama del temporale o le pareti delle cavità orbitarie. I questi casi si è osservata la penetrazione del proiettile nella massa encefalica, con danni più o meno gravi a seconda delle strutture nervose interessate.

Gli occhi, in particolare, sono estremamente vulnerabili. Un proiettile a breve distanza esploso da tali armi può causare danni irreparabili alla vista e, in alcuni casi, potrebbe altresì attraversare il tetto dell’orbita e raggiungere le strutture dell’encefalo.

3. Effetti delle Armi da Libera Vendita: Impatti sulla Sicurezza Pubblica

Le armi a modesta capacità offensiva, essendo di libera vendita, possono essere più facilmente accessibili al pubblico. Questo solleva preoccupazioni sulla sicurezza pubblica, poiché il loro utilizzo inappropriato può portare a lesioni gravi o persino alla morte, specialmente in situazioni dove le persone potrebbero non essere consapevoli del loro potenziale pericolo.

4. Consapevolezza Pubblica: L’Educazione Come Difesa

Aumentare la consapevolezza pubblica sulla pericolosità delle armi a modesta capacità offensiva è fondamentale. L’educazione sul corretto utilizzo e sulla gestione responsabile può contribuire a prevenire incidenti e promuovere una cultura della sicurezza in cui queste armi sono trattate con il rispetto dovuto alla loro pericolosità intrinseca.

Conclusione: Navigare tra Percezioni e Realtà

In conclusione, la pericolosità delle armi a modesta capacità offensiva è un aspetto che va oltre le percezioni superficiali. Educare il pubblico e promuovere una cultura della sicurezza sono passi essenziali per mitigare il rischio associato a queste armi, proteggendo la sicurezza pubblica e individuale. La consapevolezza è la chiave per navigare tra ciò che sembra inoffensivo e la realtà della pericolosità invisibile.

5 commenti
  1. Italo Bianchi Gennaio 4, 2024

    La modesta capacità lesiva non deve essere un pretesto per poter prendere con leggerezza il rispetto delle regole di sicurezza. Anche le”less-lethal weapon” possono, se usate in maniera non professionale possono arrecare seri danni alla persona colpita.

    1. Dr. Benedetta De Luca Gennaio 10, 2024

      Assolutamente d’accordo!

  2. Domenico Calesso Luglio 8, 2025

    Innanzitutto colgo l’occasione per complimentarmi con Lei per l’interessantissimo blog in cui ha voluto mettere le Sue conoscenze professionali a disposizione degli utenti. In merito all’argomento principale, oltre alle statistiche e alla lettura medica, si inserisce, quasi in sordina, un elemento che attesta anche dal punto di vista della legislazione, al netto delle considerazioni già espresse, come un’arma ad aria compressa di libera vendita con potenza inferiore ai 7,5 joule sia effettivamente in grado di uccidere un piccolo animale: ne è evidente prova quanto inserito nel “Piano triennale regionale per il controllo con finalità eradicativa della Nutria (Myocastor coypus) 2021-2023” adottato dalla Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia (cito questo esempio avendone maggior conoscenza), in cui si prevede che la soppressione degli animali catturati con il trappolaggio deve avvenire nel minor tempo possibile dal momento della cattura “anche mediante dispositivi ad aria compressa con potenza non superiore a 7,5 Joule e calibro pari a 4.5”. Si tratta ovviamente, dal punto di vista normativo, di una deroga all’impianto normativo nazionale regolato dalla L.157/92, ma all’atto pratico si evidenzia come un colpo sparato con uno di tali strumenti a distanza ravvicinata e diretto contro un punto vitale del’animale possa provocarne il decesso.

    1. Dr. Benedetta De Luca Settembre 14, 2025

      La ringrazio molto per il Suo commento e per aver portato un esempio concreto di normativa regionale che conferma, anche sul piano giuridico, quanto discusso nell’articolo.

      Il riferimento al Piano triennale per l’eradicazione della Nutria è estremamente pertinente: dimostra infatti come il legislatore stesso riconosca la capacità lesiva, seppur in contesti limitati e specifici, di strumenti ad aria compressa con potenza inferiore ai 7,5 joule.

      Dal punto di vista medico-legale e balistico, ciò conferma che la pericolosità di un’arma non può essere valutata solo in base al dato energetico astratto (in questo caso i Joule), ma anche in relazione a:
      • il bersaglio colpito (un piccolo animale, una regione corporea “meno resistente”, un punto vitale o vulnerabile),
      • la distanza di tiro (ravvicinata),
      • la zona anatomica interessata (cranio, cuore, organi vitali).

      In altre parole, strumenti che la normativa classifica come “di libera vendita” non sono affatto “innocui” e, se utilizzati impropriamente, possono determinare conseguenze gravi o addirittura letali.

  3. admin Gennaio 9, 2026

    Test

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